Rocamadour

Ensemble,

Faisons revivre le chateau

ROCAMADOUR, LA PERLA DEL DIPARTIMENTO DEL LOT

Con un millione di visitatori e il famoso pellegrinaggio, Rocamadour è uno dei siti piu visitati della Francia. Iscritta sulla lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, la città medievale è anche un luogo culturale e spirituale importante della valle della Dordogne, da proteggere a tutti costi.

Nel XII secolo, Rocamadour era uno dei quattro principali luoghi di pellegrinaggio, insieme a Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme.
Circolava già la leggenda di un eremita, Amadour, che avrebbe creato un oratorio nella cavità della roccia, in onore della Santa Vergine.

Tre monaci benedettini vivevano allora nel sito di Rocamadour e avevano come missione di pregare e di accogliere i pellegrini. Il loro responsabile, l’abate di Tulle, intraprese la costruzione di una chiesa sulla rupe per soddisfare il crescente numero dei pellegrini e il loro interesse.
Nel 1166 fu ritrovato un corpo in perfetto stato di conservazione e le indagini conclusero che si trattava di Sant’Amadour. Il sito allora noto come Roca o Rocamajor – la roccia maggiore, la roccia maestosa – assunse gradualmente il nome di Rocamadour e divenne un importante luogo di pellegrinaggio.
126 miracoli sono riconosciuti in un libro pubblicato nel 1172.
Nel XIII secolo il pellegrinaggio era al suo apice. I nomi più grandi sono venuti a salire i gradini del Santuario e a pregare Nostra Signora di Rocamadour: San Luigi, sua madre Bianca di Castiglia…
Le guerre di religione tra cattolici e protestanti, poi la Rivoluzione francese, hanno danneggiato la città medievale di Rocamadour e il santuario cattolico. Numerosi saccheggi e incendi hanno rovinato notevolmente gli edifici.
Nel XIX secolo, gli edifici erano in condizioni critiche e rischiavano di crollare. Fu un allievo di Viollet-le-Duc, l’abate Chevalt, a finanziare e realizzare gli importanti lavori di ristrutturazione. L’opera fu completata nel 1872.

TESTIMONIANZA DI UNA “STORIA SACRA”

Nei primi anni della sua esistenza, il santuario fu costruito sul lato di una roccia, in modo da essere naturalmente protetto e relativamente riparato. Nel XIV secolo i conflitti aumentarono, in particolare durante la guerra dei Cent’Anni. Fu quindi costruita una “fortezza”. Questo era il “castello”, ma era solo una parte delle difese della città: bastioni, fossato, scala segreta, ecc.

Queste difese furono molto utili durante le guerre di religione, ma divennero inutili a partire dal Rinascimento e caddero gradualmente in rovina. A partire dal XVII secolo, il santuario non attirò più così tante persone come prima e venne gradualmente dimenticato.
L’Abbé Caillau, un sacerdote miracolato nel XIX secolo, attribuì la sua guarigione alla Madonna Nera di Rocamadour. Per riconoscenza, acquistò il castello nel 1836 per poterlo restaurare. Lo utilizzò per ospitare i cappellani che servivano il santuario.
In collaborazione con l’abate Pierre Bonhomme, parroco di Gramat, vi organizzarono anche dei ritiri, ridando così gradualmente vita al pellegrinaggio di Rocamadour.
Il sito tornò gradualmente alla ribalta.

IL CUSTODE DELLA VOSTRA VISITA

Nel corso dei secoli, e nonostante i parziali restauri, l’edificio si è notevolmente deteriorato. Sebbene la struttura generale rimanga solida, le alterazioni sono numerose e preoccupanti: infiltrazioni, soffitti e muri degradati, pietre alterate, giunti rovinati… necessitano importanti lavori.

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